ORIGINE E STORIA DI
PAROLE CURIOSE
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BOICOTTAGGIO
te di prestargli la propria opera; non solo, ma fu stabilito che nessun Irlandese dovesse da quel giorno avere con lui ogni pur minimo rapporto d'affari, nel senso che non doveva più vendergli merci, né fornirgli alcun mezzo di sussistenza. Furono tutti d'un pezzo, non ci fu una defezione, non ci fu un crumiro: tutto il popolo Irlandese fece blocco contro il capitano Boycott. Così avvenne che le terre del conte di Erne s'avviarono a diventar deserto, e il capitano Boycott fu, si capisce, licenziato. Intervenne perfino il governo a difesa , non solo delle sconfinate terre languenti, ma anche di quello sciagurato amministratore messo al bando da tutto un popolo, al punto da non trovar neppure il cibo che servisse a sfamare lui e la sua famiglia. Niente: non valsero a smuovere questo popolo deciso a tutto, né i fucili dell'esercito, né le leggi strordinarie varate per l'occasione:" O Boycott lascerà l'Irlanda o egli morirà di fame. Non gli torceremo un capello, ma morirà di fame". Troppo esemplare era stata la vicenda perchè non ne restasse traccia nella vita Inglese, e perfino nel suo vocabolario: to boycott, ecco nato il verbo; boycott, questo è il sostantivo. Gli altri popoli europei non si lasciarono scappar l'occasione: i Francesi furono i primi a creare boycot- ter e poi boycottage, donde noi traemmo i nostri boicottare e boicottaggio. I due termini entrarono nel nostro lessico alla fine dellOttocento. Da Peppe. Con fraterno affetto. |