ORIGINE E STORIA DI PAROLE CURIOSE
 


BOICOTTAGGIO



Che vuol dire boicottaggio? Lo sappiamo più o meno tutti: è l'azione di chi reca danno ad altri per vendicarsi di un torto subito, vero o presunto, impedendogli di svolgere tranquillamente il proprio lavoro, creandogli ostacoli d'ogni sorta, mettendogli mille bastoni tra le ruote. Come è nato questo buffo vocabolo? E' nato da un nome proprio, quello del capitano inglese Boycott, che verso il 1880 era l'integerrimo amministratore di un ricco proprietario di terre della contea di Mayo, in Irlanda, il conte di Erne. Dipendevano da questo Capitano Boycott distese immense di poderi ed un esercito folto di contadini e di fattori; quelle distese faceva prosperare rigogliosamente, quell'esercito faceva filare con una severità accanita, spesso a suon di verga. E furono anzi tante e tali le vessazioni imposte da questo zelantissimo amministratore di beni altrui che un bel dì l'associazione degli agricoltori risolse di farla finita, escogitando un sistema tanto efficace quanto civile: mettere al bando il capitano Boycott e rifiutarsi categoricamen-
te di prestargli la propria opera; non solo, ma fu stabilito che nessun Irlandese dovesse da quel giorno avere con lui ogni pur minimo rapporto d'affari, nel senso che non doveva più vendergli merci, né fornirgli alcun mezzo di sussistenza. Furono tutti d'un pezzo, non ci fu una defezione, non ci fu un crumiro: tutto il popolo Irlandese fece blocco contro il capitano Boycott. Così avvenne che le terre del conte di Erne s'avviarono a diventar deserto, e il capitano Boycott fu, si capisce, licenziato. Intervenne perfino il governo a difesa , non solo delle sconfinate terre languenti, ma anche di quello sciagurato amministratore messo al bando da tutto un popolo, al punto da non trovar neppure il cibo che servisse a sfamare lui e la sua famiglia. Niente: non valsero a smuovere questo popolo deciso a tutto, né i fucili dell'esercito, né le leggi strordinarie varate per l'occasione:" O Boycott lascerà l'Irlanda o egli morirà di fame. Non gli torceremo un capello, ma morirà di fame". Troppo esemplare era stata la vicenda perchè non ne restasse traccia nella vita Inglese, e perfino nel suo vocabolario: to boycott, ecco nato il verbo; boycott, questo è il sostantivo. Gli altri popoli europei non si lasciarono scappar l'occasione: i Francesi furono i primi a creare boycot-
ter e poi boycottage, donde noi traemmo i nostri boicottare e boicottaggio. I due termini entrarono nel nostro lessico alla fine dellOttocento.
Da Peppe. Con fraterno affetto.

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