Con la presente si porta a conoscenza delle SS.VV. che, a far
data dal 30 corrente mese, l’Ispettore Amministrativo Livio
Bianchi non svolgerà più il lavoro con cui vi ha tediato in
questi anni.
Egli è stato destinato a ben altro incarico ( altro, non “alto”…
) ove, riteniamo, saprà applicare con lo zelo abituale e la
solerzia riconosciutagli, le sue innate e molteplici doti.
Gratificheranno di dette doti i suoi nipoti, i piccioni dei
giardini pubblici, i supermercati, con l’immancabile lista della
spesa, le Muse e tutti coloro che sapranno cristianamente
sopportarle.
In parole povere, care SS.VV., il sunnominato Livio Bianchi se
ne va in pensione.
Finalmente.
Ritenendo di fare cosa civile, ma non sappiamo quanto opportuna
e gradita, lasciamo brevemente la parola al suddetto per uno
stringato commiato.
“Dal momento che il Fato e le Congiunzioni astrali così
hanno stabilito, non mi resta che prenderne atto. Quanto ai
signori, e permettetemelo, amici Agenti, sia Toro che Nuova
Tirrena, solo una cosa.
E’ stato un piacere lavorare sia con gli uni che con gli
altri. Certo non sono mancati, a volte, screzi, discussioni e
contestazioni. Tutto nell’ambito, però, di un rispetto reciproco
che io molto ho apprezzato. Con gli amici Toro, in questi ultimi
anni, ci si era persi un po’ di vista, ma porterò di tutti loro
un ricordo indelebile. Ma, e chiedo scusa agli amici Toro,
fatemi spendere una parola in più per gli Agenti Nuova Tirrena,
i quali, dopo una iniziale e giustificata diffidenza, hanno
saputo intendere il mio ruolo e il mio lavoro, nel reciproco
interesse. Ammetto che gli apprezzamenti, diretti o impliciti,
che, bontà loro, mi hanno espresso, mi hanno inorgoglito.
E, anche questa, è una cosa che non dimenticherò mai.
Per il resto, e me scuserete la sincerità, in fondo in
fondo, io, da per me, posso solo di’ che più che pé gli Agenti,
me dispiace pé l’impiegate, poverette….
Me l’immagino: tutte a piagne…
Ma nun è er caso, signore e
signorine…. Che ve piagnete?
Come se dice?…: morto un Papa se ne fa un antro; magari,
l’antro po’ esse’ pure più bello, più bravo e, magari, pure più
alto. E poi, in fondo in fondo, il sottoscritto nun era gnente
de che….
Confesso che se, per un istante, diventassi il Gran Capo e
dovessi assumere nuovo personale per il Gruppo, pescherei a
piene mani tra i dipendenti e le dipendenti delle Agenzie: ho
riscontrato, in loro, tanta professionalità e preparazione che
non sempre si riscontra in alt(r)e sedi.
Quanto al mio futuro, come detto all’esordio, non è vero:
non ci saranno piccioni o liste della spesa,…. Ritengo che solo
chi ha avuto della vita una visione monotematica si riconduca a
questo. Chi ha avuto mille interessi e mille curiosità, non
finisce ai giardinetti.
E adesso basta, perché sennò,
amici miei, qui ci vogliono i fazzoletti!!
Vi lascio con la stessa
esortazione che un noto dirigente vi inviò, sbagliandola,
(licenza dirigenziale…..) al momento del suo commiato dalla
Compagnia: ad maiora(m)!”
Respingendo il maldicente riferimento dirigenziale, che
rimarca il carattere perfido e caustico del sunnominato,
riteniamo doveroso chiudere la comunicazione con un’esortazione
perentoria a tutti: basta con le chiacchiere, e sotto a
lavorare!