|
|
|
Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Prima Pagina - data: 2005-10-03 num: - pag: 1
autore: di FRANCESCO ALBERONI
categoria: REDAZIONALE
PUBBLICO & PRIVATO
Lo straordinario potere della gentilezza
Sappiamo che l'essere umano è violento, ce lo
dimostrano le guerre, le crudeltà, le cattiverie che vediamo
abitualmente nella politica e nelle imprese. E c'è una corrente di
pensiero che esalta l'aggressività perché la considera uno strumento
indispensabile per il successo. Per decenni abbiamo sentito elogiare
l'uomo forte, il manager aggressivo, con «grinta» come se la durezza
aprisse tutte le porte, vincesse tutti gli ostacoli. Non sono
affatto convinto che sia vero. Ho visto manager duri, aggressivi,
arroganti che hanno fallito perché non sono riusciti a conquistare
la fiducia dei loro collaboratori mentre, in compenso, si sono fatti
molti nemici. E sono addirittura giunto alla conclusione che per il
successo sono più importanti qualità come la determinazione, la
tenacia, la forza interiore, la capacità di convincere.
Noi non ci rendiamo conto dello straordinario potere della
gentilezza. Non parlo della gentilezza finta, ipocrita, mielosa per
trarti in inganno.
Parlo della gentilezza che nasce da un animo generoso e che si
traduce in azioni generose, in fatti concreti. Non è gentile il
buonista che ti dice di sì e poi non fa nulla, ma chi ti guarda
limpido negli occhi e poi, se può farlo, ti aiuta concretamente.
La vera gentilezza è l'espressione di un animo forte e generoso,
nasce dalla sicurezza nella giustizia della propria causa e dalla
simpatia.
Solo se sei sincero dentro crei sincerità al di fuori, solo se sei
convinto dentro crei convinzione fuori, solo se sei puro dentro crei
purezza fuori. La gentilezza che nasce da una limpida disposizione
interiore disarma, fa cadere le resistenze, i pregiudizi e apre
porte che altrimenti resterebbero chiuse. Perché tutti siamo sulla
difensiva, tutti temiamo che gli altri ci possano fare del male. Per
vincere le diffidenze devi andare pieno di buona volontà, non
offenderti se ti creano ostacoli o se ti trattano male, sempre
pronto a rispondere con chiarezza e cortesia.
La parte più importante del lavoro, perciò, dobbiamo svolgerla
all'interno del nostro animo. Prima di affrontare un compito
difficile, prima di una riunione decisiva, prima di prendere una
decisione importante dovremmo «purificare» il nostro cuore.
Ascoltarci per sapere se crediamo in ciò che stiamo per fare, se
abbiamo ben chiara la meta, se siamo sicuri di essere nel giusto. E
poi cancellare ogni presunzione e ogni rancore. |
|
|
|