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TOP TEN La classifica dei migliori 10 giocatori di calcio di tutti i tempi che vado a elencare è relativa, chiaramente, a quelli che io ho visto giocare. Non è, quindi, frutto di racconti, giornalistici o no, che decantando le gesta dei grandi interpreti, sono soggetti a simpatie personali. Questi signori io l’ho visti giocare. E state tranquilli che, aldilà delle posizioni che occupano in classifica, essi hanno rappresentato veramente un calcio che, in tutta onestà, oggi non se ne vede. Quando si dice che rappresentano un calcio di altri tempi, io obietto: sono stati i Michelangelo, i Leonardo da Vinci, i Caravaggio del pallone. Potremmo dire che un Michelangelo, oggi, non saprebbe esprimersi, o rappresenterebbe un’arte non paragonabile a quella di oggi? E, comunque, dove lo vedete, oggi, un Michelangelo? Indipendentemente dalle epoche sono valori assoluti, geni incomparabili. E, per concludere: dove lo vedete oggi, un nuovo Maradona, un nuovo Pelé, un Sivori o un Rivera?.... Ronaldigno? Totti? Siamo seri. Il decimo della classifica, Rivera, a 19 anni vinceva, a Wembley, la Coppa dei Campioni e di quel Milan, a 19 anni dico, era il capitano. Basterebbe questo metro di paragone per capire di che stiamo parlando. Oggi, nel calcio, è un po’ come nella società civile: si scimmiotta tutto. Tutto è bello, tutto è grande, tutto è fenomenale. Poi ti accorgi che la maggior parte della gente non sa fare un discorso, non sa dire due parole fatte bene. Un po’ come le veline televisive: belle, bone, piene di gridolini, di occhioni,…. e plasticate. Ma l’arte? E veniamo alla classifica. 1° PELE 2° Alfredo DI STEFANO 3° Diego MARADONA 4° Johann CRUYFF 5° Juan Alberto SCHIAFFINO 6° Ferenc PUSKAS 7° Omar SIVORI 8° Bobby CHARLTON 9° Michel PLATINI 10 Gianni RIVERA La cosa curiosa, e che in qualche modo dovrebbe inorgoglirci, è che 6 portano un cognome italiano. E’ vero, provengono da altre scuole calcistiche, da paesi di forte immigrazione. Ma, tanto per dire, in Argentina non sono emigrati solo italiani. Così come in Francia o in Uruguay. Ma fra i primi 10 ci sono finiti solo quelli con cognome italiano. Segno che il ceppo era ottimo. Per sottolineare l’imparzialità di giudizio, vorrei far presente che alcuni dei giocatori elencati mi erano cordialmente antipatici, vedi Cruyff o Platini, o lo stesso Di Stefano, ma ciò non toglie che aldilà dell’antipatia personale, bisogna riconoscerne la grandezza. Di fronte alla classe, ( stavo per dire arte…) tanto di cappello. Ivan Chibioli ( continua ) |
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