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Corriere della Sera - NAZIONALE -
sezione: Prima Pagina - data: 2007-02-12 num: - pag: 1
di FRANCESCO ALBERONI
PUBBLICO & PRIVATO
Perché l'onesto è più creativo ed
efficiente
Perché dobbiamo essere onesti, leali, mantenere la parola data, non fare
minacce e ricatti quando sappiamo benissimo che, usando mezzi illeciti,
molti si sono arricchiti, sono diventati potenti e vengono ammirati ed
elogiati? Se molte fortune sono nate dalla genialità degli imprenditori,
altre sono il frutto di furfanterie. Gli americani chiamano Robber Barons
alcuni loro famosi magnati.
Se la disonestà paga, perché tante persone continuano ad essere oneste,
integre, corrette? Alcuni rispondono che lo fanno per timore della legge. Ma
davvero credete che gli onesti siano onesti per timore del magistrato? No.
Le leggi sono indispensabili, ma noi non siamo gentili con nostro marito o
nostra moglie, non ci prendiamo cura dei nostri figli, non facciamo il
nostro lavoro quotidiano, non aiutiamo gli altri per timore della legge. La
società è fondata sui costumi, regole morali, valori, legami affettivi e
solo quando questi fattori cessano di funzionare deve intervenire la legge.
E non sempre con molto successo, come dimostrano le aree di mafia e di
camorra Il rigore morale è qualcosa che cominciamo a formarci da bambini
attraverso l'esempio dei genitori, degli insegnanti, degli amici. E' una
bussola interna che rafforziamo da adolescenti, da adulti, nelle prove della
vita. E' un costrutto personale, il prodotto di una volontà, di una
autodisciplina come ogni altra virtù, ogni altra abilità. Il bravo pianista,
il bravo calciatore devono incominciare presto ma poi continuare a coltivare
la propria capacità. Chi non si è costruito questa bussola considererà
normale ingannare, rubare, tradire. E lo farà sempre.
Ora domandiamoci: gli onesti, coloro che hanno la bussola dell'integrità,
come possono operare in un mondo dove ci sono tanti potenti corrotti e tanti
spregiudicati? Non verranno sempre sconfitti? Non è detto. Perché chi ha
scelto la rettitudine e ha rinunciato a imbrogliare è portato a sviluppare
altre capacità. Un po' come il cieco che, non vedendo, acquista una
straordinaria capacità uditiva tattile e cenestesica. L'onesto sviluppa
molto di più l'intelligenza, la creatività, l'efficienza. Inventa,
organizza, costruisce, ispira fiducia, ottiene credito. Quando devi fidarti
veramente di qualcuno, vedere le cose fatte bene, sei costretto a rivolgerti
a lui. Nessuno, nemmeno il politico più spregiudicato, può farne
completamente a meno. Questa è la sua forza e per questo, alla fine, si
afferma e rende vivibile la nostra società.
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