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Corriere della Sera - NAZIONALE
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sezione: Prima Pagina - data: 2006-09-18 num: - pag: 1
autore: di FRANCESCO ALBERONI categoria: REDAZIONALE
PUBBLICO & PRIVATO
Diffidate dei professionisti del «non si può»
Diffidate di coloro che, quando proponete loro un piano di grande respiro
dicono «non si può». È gente morta dentro, che preferisce continuare la sua
vita pigra, egoista, oppure che non vuole che voi riusciate perché teme il
vostro successo. Quante volte ho incontrato persone di questo genere nella
mia vita. Ricordo un rettore che voleva tenere tutto immobile, un direttore
che distruggeva i suoi migliori collaboratori per malvagità e decine di
invidiosi che mi consigliavano di rinunciare «per il mio bene».
Invece se hai un progetto fondato su bisogni reali, sulle esigenze
dell'industria, sulla domanda dei consumatori, per quanto appaia a prima
vista impossibile, puoi realizzarlo. Sempre.
Mi viene in mente Ferdinand De Lesseps, l'ingegnere francese che ha
realizzato il taglio del Canale di Suez. Un canale che univa il Mediterraneo
all'Oceano Indiano c'era sotto i faraoni, c'era durante l'Impero romano, poi
era stato coperto dalle sabbie. Era assurdo che nell'Ottocento, in pieno
sviluppo industriale, si continuasse a circumnavigare l'Africa. Eppure
quanti ostacoli, difficoltà, ostracismi gli furono fatti! Alla fine vinse,
morì povero, la sua statua è stata abbattuta dai nazionalisti fanatici
egiziani, ma il canale esiste.
Negli anni Settanta, dopo la crisi petrolifera, tutti erano sfiduciati,
eppure proprio in quegli anni ricordo due iniziative nuove. Una è la moda.
Qualcuno diceva «è impossibile, l'alta moda è solo Parigi!». Allora noi
abbiamo inventato la moda fatta, il pret-a-porter e siamo diventati i primi
del mondo.
L'altra iniziativa, più modesta, è stato Mulino Bianco. Ci siamo accorti che
in Italia non si mangiavano i frollini, allora glieli abbiamo offerti nelle
confezioni giuste e — visto che erano gli anni di piombo — coi valori del
buon tempo andato.
Ma per riuscire in una impresa devi crederci fino in fondo, prodigarti fino
in fondo, convincere gli altri, e non farti deviare dalla meta. Troverai
sempre qualcuno che ti propone una strada più facile, già battuta, più
sicura. Invece no, se vuoi creare qualcosa di nuovo e di utile non devi mai
imitare, non devi mai fare quello che gli altri hanno già fatto. E devi
allontanare chi ti dissuade, i pessimisti, i pigri, i dubbiosi e tenere
fisso lo sguardo sullo scopo. Infine devi dimenticarti di te stesso,
considerarti solo un mezzo, non un fine. Allora vincerai, perché la gente
capirà che lo fai non per te ma per loro. È incredibile la forza che nasce
dal disinteresse.
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