DOMENICA 28 NOVEMBRE 2004
di Francesco Alberoni
Il volto insidioso (e nascosto) della seduzione
Vi sono organizzazioni malvagie. Gente che si organizza per
derubare, per impadronirsi di ciò che non è suo, che minaccia,
ricatta, distrugge gli oppositori o chiunque la ostacola. Può
trattarsi di una organizzazione apertamente criminale, che usa
sistematicamente la violenza. Se un negoziante si ribella al racket
gli incendia il negozio. Se qualcuno sfida il suo potere, lo uccide.
Ma possono essere malvagi anche alcuni gruppi di interesse, alcune
organizzazioni politiche terroristiche, alcuni gruppi economici
predatori che restano, ufficialmente, all'interno della legge. Un
tale non vuol vendere un terreno che interessa loro? Corrompono il
funzionario del Comune addetto alla pratica e quel terreno non
diventa più area fabbricabile. Un altro si oppone alla loro
espansione? Premono sugli amici di certe banche che gli sospendono
il credito. Tutto ufficialmente pulito, tutto perbene. Le
organizzazioni malvagie non sorgono a opera di un imprenditore. Sono
quasi sempre il frutto di manovre, complotti, conquiste fatte da
gente spregiudicata. Il grande imprenditore sa creare la ricchezza
dal nulla. Costoro no, si devono impossessare di qualcosa creato da
altri. Poi espandono il loro potere associandosi dei complici. Dove
c'è in gioco molto denaro arrivano sempre speculatori, gente avida
che fiuta l'affare e il gruppo riconosce i suoi. Gli altri li
ammette a condizione che siano disposti a ubbidire. Chi si oppone
viene cacciato o comperato. Qualcuno dice in giro che ci sono
tangenti sulle forniture? Basta togliergli l'incarico. Oppure
corromperlo. Se accetta, è diventato complice.
Il male è quasi sempre impersonale. Certo, esistono individui
malvagi, crudeli, spietati. Ma anche il delinquente più feroce ha
degli affetti, può provare pietà, può voler aiutare un amico. Però
quando fa parte di una organizzazione, perfino quando ne è il capo,
non è più libero di fare quello che vuole. Se l'organizzazione gli
impone di tradire l'amico o anche di ucciderlo, lo fa. È diventato
un soldato che ubbidisce a un ordine.
La grande malvagità è impersonale. Però ti si presenta sempre sotto
l'aspetto di un individuo amichevole, cordiale. Che ti offre denaro,
carriera, a volte fama, gloria. Sono seduzioni cui pochi sanno
resistere. Però, se accetti, entri nell'ingranaggio e non riuscirai
più a uscirne. Hai firmato il patto col diavolo.
Sono convinto che tutti noi, nel corso della nostra vita, presto o
tardi, ci troviamo a dover fare una scelta di questo genere.
Pensiamo a un ragazzo napoletano cui la camorra offre un futuro di
ricchezza. Al funzionario che deve decidere se chiudere un occhio di
fronte alla frode o parlare. Ma lo stesso accade nell'università,
nella magistratura, nelle cariche pubbliche. Per salire devi far
parte di un gruppo, ma il gruppo ti può chiedere di compiere una
iniquità. Ubbidisci? Io sono convinto che le personalità veramente
forti, anche in queste situazioni sanno resistere e trovare una
soluzione equilibrata. Ma come è più facile dire subito di sì e
lasciarsi guidare! Però, quando l'hai fatto, anche se ti senti più
potente, non illuderti, non sarai mai più libero come prima. Non si
vede, ma alle tue caviglie c'è una catena. |
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