il linguaggio alla vaselina
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- Salute, popolo Gant.
- Io sarei, utilizzando il
linguaggio degli internauti, una “new entry”. Sì, insomma, sono
uno nuovo.
- Permettete: mi chiamo Nato
Felice , fu Tranquillo e Gioia Integrale.
- Capite bene che un simile nome è
tutto un programma. A me, infatti, la vita mi sorride. E’
naturale.
- Come poteva essere altrimenti?
Voi vi crucciate, vi amareggiate, vi incazzate con la gente? Io
no: io ci rido sopra. Questione di nome e di antenati, sicuro,
ma anche di linguaggio. E certo: il più delle volte voi vi
imbufalite davanti a chi vi dice stronzate o vi fa discorsi
strani a pene di segugio, e straparlate. Peggiorando la
situazione.
- Invece, no. Dovreste ribattere
usando il linguaggio alla vaselina. Il linguaggio mio. Non solo
tacitate l’interlocutore, ma lo mettete anche in difficoltà
perché davanti alle vostre dotte elucubrazioni lui si sentirà
intimidito; proverà a farfugliare qualcosa, ma, nella sostanza,
rimarrà spiazzato e non potrà replicare; prendendo atto,
perdippiù, del vostro tono pacato e conciliante.
- Come fa, per esempio, la
Direzione con voi.
- Facciamo una prova.
- La Direzione vi manda una
comunicazione tipo questa:
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- “Il nuovo modello di sviluppo
porta avanti la riconversione ed articolazione periferica dei
servizi, attraverso i meccanismi della partecipazione,
evidenziando ed esplicitando, in termini di efficacia e di
efficienza, l’adozione di una metodologia differenziata.”
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- Stupendo.
- Provate un po’ ad incazzarvi,
se ci riuscite. Non ci riuscite, perché vi ha spiazzato.
- Non è che vi ha detto “cotica”.
Nel qual caso, e giustamente, vi sareste fatti rodere un po’ il
chicchero.
- No. Con il linguaggio alla
vaselina vi ha ammorbidito e negato la replica. Perché è vero
che non ci avete capito niente di quel che vi detto, ma, come si
dice?, per non far la parte degli ignoranti, visto il tono
oltremodo pacato, state zitti e buoni.
- Io, come vi accennavo, uso lo
stesso metodo.
- Se, per esempio, fossi io la
Direzione, viste le ultime novità, non starei a dirvi
brutalmente che adesso cambierà tutto ma, usando questo
leggiadro linguaggio, scriverei così:
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- “Il quadro societario
prefigura un organico collegamento interdisciplinare ad una
prassi di lavoro di gruppo, al di sopra di interessi e passioni
di parte, ipotizzando e perseguendo, in un ambito territoriale
omogeneo ai diversi livelli, un indispensabile salto di
qualità”.
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- Avanti: che gli volete
rispondere a uno che ti parlà così bene? E con tanta educazione?
- Niente.
- Se, appena appena, monti su
tutte le furie, ti guarderanno come un marziano, un troglodita,
un cafone. E sei marchiato.
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- Capito, allora, cari amici?
- Date retta a me: adeguatevi.
Fate come me.
- Fate come il vostro
-
Nato Felice.
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